La MALATTIA: significato e messaggi

Meditazione

La MALATTIA deriva da un insieme di fattori, di natura apparentemente diversa ma che, in una visione olistica dell’individuo, dobbiamo considerare collegati FRA DI LORO.
Fondamentalmente la medicina olistica suddivide la causa delle malattie in 3 principali aree. Nell’ordine, non di importanza:
1) ABITUDINI E STILI DI VITA, in cui un posto di massimo rilievo è occupato dalla ALIMENTAZIONE
2) AMBIENTE IN CUI VIVIAMO
3) EMOZIONI

Come si può facilmente comprendere, queste 3 aree sono molto connesse tra loro, fino anche ad essere spesso le une la causa e/o la conseguenza delle altre.
Va premesso che tutti noi nasciamo con un codice ed un patrimonio GENETICO che ereditiamo dai nostri avi attraverso i genitori. In questo codice sono scritte quelle che rappresentano le predisposizioni alle malattie che rischiamo di sviluppare. Nel DNA c’è ciò che “acquisiamo in partenza”, ci sono quelle caratteristiche di base con cui la nostra Anima ha deciso di fare la sua esperienza, c’è in sintesi il nostro karma.
Bene, una volta nati, comincia quella che potremmo definire la nostra sfida; un percorso che deve portare a farci assumere consapevolezza di quello che siamo e di quello per cui siamo venuti su questo mondo.
Dai nostri avi non ereditiamo semplicemente la nostra architettura biomolecolare, ma anche gli STILI DI VITA e di PENSIERO, la CULTURA, le CREDENZE che inevitabilmente condizionano il nostro percorso e plasmano sin dall’inizio la nostra personalità. Pertanto la nostra sfida diventa quella di andare oltre tutto questo, al fine di andare oltre la genetica (EPIGENETICA) ed arrivare a comprendere che noi non siamo solo il banale frutto biologico e psichico dei nostri avi, bensì una ENTITÀ ENERGETICA e SPIRITUALE a sé.
Siamo una individualizzazione dello Spirito Divino, un’anima in cammino, un’Anima che ha come unico obiettivo quello di evolvere attraverso un corpo ed una mente, quella MENTE che deve prendere consapevolezza di tutto questo, per poter percorrere questo cammino in piena pace e sintonia con la propria essenza e con il suo vero Sé.
Dobbiamo capire che in questa sfida l’aspetto essenziale è quello di seguire il nostro sentire, comprendere il nostro potenziale per coltivare e sviluppare i propri talenti; in definitiva, VIVERE LA VITA che la nostra Anima VUOLE e non certo quella che il contesto che ci circonda ci ha imposto o ci ha messo nelle condizioni di credere che fosse la nostra!
Se non capiamo e non arriviamo a fare questo, creiamo una disconnessione tra l’Anima e la personalità, la quale continuerà a “procedere in autonomia” vivendo nella illusione che quella sia la strada giusta o magari l’unica che possiamo percorrere.
Questa disconnessione porta inevitabilmente a generare dentro di noi una sensazione di insoddisfazione, di malcontento e di irrequietezza che nel tempo diventa sempre più latente e che dapprima si manifesta con disagi che riusciamo a percepire più o meno evidenti, per poi divenire gradualmente sempre più forte ed accentuata, fino a poter degenerare nella malattia.
Ed è quello il momento in cui entra in gioco la nostra genetica e le nostre predisposizioni, vale a dire quelle aree di maggiore debolezza in cui il mal-essere riesce più facilmente ad insinuarsi per colpire e diffondersi.
A quel punto il NOSTRO KARMA HA COLPITO, in quanto non siamo riusciti a trasformarlo attraverso la consapevolezza. La malattia in siffatta maniera diviene null’altro che un messaggio, un messaggio che può essere più o meno violento, con cui la nostra Anima attraverso il nostro inconscio sta cercando di farci capire che stiamo sbagliando e che nella vita dobbiamo apportare dei cambiamenti di PENSIERO e di AZIONE.

Sono tante le connessioni che la medicina olistica sta scoprendo tra i meccanismi subconsci ed animici e quelli più propriamente biomolecolari che si sviluppano nei nostri corpi per generare la malattia.
Quello forse più bello e suggestivo è riferito all’OSSIGENO (O2).
Quando l’Anima decide di far ammalare il corpo comincia a privarlo dell’ossigeno, che non per niente è l’elemento in assoluto più presente nella litosfera terrestre e nel nostro corpo. Ebbene, ormai è stato dimostrato che la malattia si sviluppa in ambiente carente di ossigeno, laddove questa carenza genera acidità. Le malattie come il cancro e tutte le infiammazioni in generale, quelle che poi portano alle principali e più serie patologie (come quelle cardio vascolari e neuro degenerative) nascono e si sviluppano in ambiente acido e CARENTE di ossigeno.
Potremmo dire che l’Anima sul piano biochimico è rappresentata dall’ossigeno, che è l’elemento chimico di base della VITA. Quell’ossigeno che comincia a mancare nel momento in cui stiamo facendo “arrabbiare” l’Anima, che a quel punto mette il corpo nelle condizioni di ricevere da lei dei messaggi.
Conclusioni:
per prevenire la malattia o guarire da essa, dobbiamo totalmente cambiare l’approccio ed il nostro paradigma. Dobbiamo comprendere che quel disagio o disturbo è arrivato non per sfortuna o per caso, ma per aiutarci e per farci capire. Dobbiamo andare oltre l’apparenze, ringraziare quella malattia, perché essa se è arrivata lo ha fatto per aiutarci a comprendere e spingerci ad avviare quella che dovrà essere la profonda e reale guarigione. Non certo la guarigione semplicemente del nostro corpo e del suo sintomo, bensì la guarigione della nostra Anima.
Dobbiamo fare tutto questo, prima che quel messaggio diventi troppo forte, tanto da non permetterci più di reagire, in quanto a quel punto l’Anima prenderà consapevolezza che con quel corpo non è riuscita a raggiungere il suo obiettivo, arrivando così anche a poter decidere di abbandonare prematuramente per eventualmente “ritentare”,
ma in questo caso probabilmente con un ulteriore bagaglio di esperienza in più.

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